le ricette dell'emilia romagna

eccomi qui

oggi vi parlo delle ricette romagnole della regione dell'emilia romagna

LE RICETTE DELLA TRADIZIONE ROMAGNOLA:

1. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/il-ragu-di-seppia/
2. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/fiocchetti-di-carnevale/
3. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/passatelli-al-formaggio-di-fossa/
4. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/sardoncini-scottadito/
5. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/acciughe-sotto-sale/
6. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/alici-fritte/
7. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/ciambella-alla-salvia/
8. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/agnello_con_piselli_alla_romagnola/
9. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/barba-di-frate-lischi-alla-salsiccia/
10. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/vov-romagnolo/
11. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/ricetta-delle-canocchie-al-vapore/
12. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/strozzapreti-agli-strigoli-e-salsiccia/
13. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/frittelle-di-bianchetti-uomini-nudi/
14. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/risotto-con-le-vongole-delladriatico-al-purazi/
15. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/le_sfrappole_dolce_tipico_romagnolo/
16. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/piadina-con-saraghina-radicchio-e-cipolla/
17. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/frittura-di-bianchetti-detti-anche-uomini-nudi/
18. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/minestra-al-brodo-di-paganelli/
19. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/risotto-alla-marinara-rosso/
20. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/sardoni-nel-tegame-alla-romagnola/
21. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/larrosto-misto-alla-romagnola-un-secondo-ricco-di-sapore/
22. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/la-spianata-romagnola/
23. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/mangrigoli-in-brodo-matto/
24. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/seppie_con_i_piselli_ricetta_tipica_romagnola/
25. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/brodetto_di_pesce_alla_romagnola/
26. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/cavolo-verza-alla-romagnola/
27. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/spoja-lorda/
28. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/le-caterine-di-ravenna/
29. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/streghette-imolesi/
30. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/la-crostata-di-mia-nonna/
31. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/pollo-alla-cacciatora-alluso-di-romagna/
32. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/saraghina_gratinata_al_forno_ricetta_tradizionale/
33. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/alici-marinate/
34. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/tagliatelle_agli_stridoli_ricetta_tipica_romagnola/
35. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/la_sfoglia/
36. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/le_cantarelle_ricetta_tipica_romagnola/
37. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/la_piadina_romagnola/
38. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/baccala_in_umido/
39. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/tortelli_di_zucca_e_patate_con_funghi_porcini/

LE RICETTE DEI CHEF:

1. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/lasagne_della_tradizione_la_sangiovesa/
2. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/spaghetto_con_cardo_di_cervia/
3. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/strozzapreti_al_ragu_di_coniglio_pomodoro_e_carci/
4. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/paglia_fieno_al_ragu_di_piccione_e_tartufo_nero/
5. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/faraona_disossata/
6. https://www.romagnaatavola.it/it/ricette/passatelli_con_ragu_di_sogliola/

LE TIPICHE RICETTE ROMAGNOLE:

• https://www.romagnazone.it/scopri-rimini-romagna/enogastronomia/e-brazadel-dlimpajeda-i-bracciatelli.html
• https://www.romagnazone.it/scopri-rimini-romagna/enogastronomia/ricette-tipiche-romagnole/primi/grattugini-grattini-romagnola.html
• https://www.romagnazone.it/scopri-rimini-romagna/enogastronomia/il-bollito-alla-romagnola-con-manzo-e-cappone.html
• https://www.romagnazone.it/scopri-rimini-romagna/enogastronomia/pollo-in-fricassea.html
• https://www.romagnazone.it/food-and-wine/e-savor-la-marmellata-con-il-mosto-duva-la-ricetta.html
• https://www.romagnazone.it/scopri-rimini-romagna/enogastronomia/ricette-tipiche-romagnole/dolci/pan-darancia.html
• https://www.romagnazone.it/scopri-rimini-romagna/enogastronomia/cassoni-fritti.html
• https://www.romagnazone.it/scopri-rimini-romagna/enogastronomia/ricette-tipiche-romagnole/dolci/torta-al-cioccolato-nel-frullatore.html
• https://www.romagnazone.it/scopri-rimini-romagna/enogastronomia/ricette-tipiche-romagnole/secondi/piadina-con-alici-marinate-a-caldo.html
• https://www.romagnazone.it/food-and-wine/torta-di-mele-2.html
• https://www.romagnazone.it/scopri-rimini-romagna/enogastronomia/biscotti-pizzicati.html
• https://www.romagnazone.it/scopri-rimini-romagna/enogastronomia/prodotti-tipici-romagnoli/passatelli-2.html
• https://www.romagnazone.it/scopri-rimini-romagna/enogastronomia/spaghetti-alla-chitarra-con-vongole-zucchine-e-mazzancolle.html

QUI VI SCRIVO DIECI RICETTE ROMAGNOLE:

• STROZZAPRETI RADICCHIO E SALSICCIA

ingredienti per 4 persone

♦ 400 gr di strozzapreti

♦ 100 gr di salsiccia

♦ 1 cespo di radicchio rosso

♦ 50 gr di parmigiano reggiano

♦ 50 gr di burro

♦ 100 gr circa di panna da cucina

♦ sale q.b.

preparazione:

tagliare fine il radicchio e saltare in padella con il burro per 5 minuti, poi salare e aggiungere la salsiccia spezzettata, cuocendo il tutto a fuoco lento per altri 5 minuti. aggiungere parmigiano e panna e lasciare sul fuoco 2 minuti. intanto, cuocere gli strozzapreti per 4-5 minuti e aggiungerli al condimento facendoli saltare per 1 minuto.

• RISOTTO CON LE "POVERACCE"

le “poveracce” in romagna sono piccole vongole che venivano raccolte a mano in riva alla spiaggia, di dimensioni e qualità meno pregiata, vengono per questo chiamate “puvràz” in dialetto. una volta erano molto comuni nell’adriatico e ancora oggi si trovano sui banchi del mercato del pesce. quelle di cattolica sono considerate tra le più saporite. a volte, al mattino presto, si possono ancora vedere alcune persone, soprattutto anziani, sulla battigia intente a passeggiare e setacciare la sabbia alla ricerca di questi gustosi molluschi.

ingredienti [per 6 persone]

🔶️ 2 kg di poveracce

🔶️ 500 g di riso (preferibilmente carnaroli)

🔶️ 4 spicchi d’aglio

🔶️ 1 bicchiere di vino bianco secco

🔶️ prezzemolo fresco

🔶️ pepe

preparazione:

per prima cosa occorre far “spurgare” le poveracce dalla sabbia, mettendole a mollo in acqua e sale almeno un paio di ore prima del loro utilizzo. dopodiché vanno lavate bene e fatte aprire in padella dove si sarà provveduto a far soffriggere per pochi minuti 1 spicchio d’aglio. sono sufficienti pochi minuti di cottura a fuoco vivace e con un coperchio per far aprire le vongole. a questo punto si procede sgusciando metà vongole e tenendo l’altra metà da parte, si filtra la loro acqua di cottura che va conservata per utilizzarla nella preparazione del risotto.

in un altro tegame si fanno soffriggere in olio abbondante 2,3 spicchi di aglio, qualche pomodorino o pezzetti di pomodoro fresco. aggiungere le vongole sgusciate e 500 g di riso, attendere che il riso diventi lucido, quasi trasparente, e a quel punto versare un bicchiere piccolo di vino bianco secco e far evaporare. mescolare continuamente e versare l’acqua di cottura delle vongole, poi un poco per volta aggiungere acqua bollente salata e portare a fine cottura. prima di spegnere la fiamma aggiungere le restanti vongole tenute da parte. 

il riso cuoce in media 15-16 minuti. al momento di servire aggiungere del prezzemolo fresco tritato finemente e una spolverata di pepe macinato al momento.

• RISOTTO CON ANGUILLE

primo piatto tipico di comacchio e delle sue valli e del ferrarese, utilizza come ingrediente principe l’anguilla che qui viene lavorata secondo un’antica tradizione. si tratta di un pesce molto grasso che solitamente viene preparato alla brace. questo risotto ha un sapore molto intenso e caratteristico.

ingredienti [per 6 persone]

🔶️ 1,5 kg di anguille

🔶️ 500 g di riso

🔶️ 2 spicchi d’aglio

🔶️ olio

🔶️ prezzemolo

🔶️ sale

preparazione:

per prima cosa si pulisce e lava l’aguilla, privandola della sua pelle, e si sminuzza in pezzi per ottenere una polpa. si consiglia di prestare attenzione alle piccole spine della lisca e di rimuoverle ad esempio passando la polpa in un colino. gli scarti dell’anguilla possono essere messi a bollire in acqua, così da ottenere il brodo con cui si cuocerà il risotto.

per il risotto: in un tegame si fa soffriggere olio e aglio a cui si aggiungono poi i pezzetti di anguilla e il sale. si lascia cuocere per circa trenta minuti e si aggiunge se necessario qualche mestolo di brodo caldo. dopodiché si aggiunge il riso e si continua a cuocere aggiungendo brodo fino a cottura ultimata. servire con una spolverata di prezzemolo tritato e pepe.

• PIADINA ROMAGNOLA

simbolo della romagna, è la vera passione dei romagnoli e di chi visita questa terra. ingredienti semplici come acqua e farina restituiscono una pietanza unica che ha mille varianti e farciture, sia dolci che salate. è il pane della romagna per antonomasia, oggi ancora più popolare perché è lo street food per eccellenza.

ingredienti [per 8/10 piade a seconda dello spessore desiderato]

🔶️ 1 kg di farina bianca

🔶️ 100 gr di strutto (si può sostituire con olio evo per una versione più leggera)

🔶️ 2 pizzichi di sale

🔶️ 2 pizzichi di bicarbonato

🔶️ acqua tiepida q.b.

preparazione:

1. impastare la farina con strutto, sale, bicarbonato e acqua fino a ottenere un impasto morbido e liscio
2. lavorare l’impasto per circa 10 minuti e ricavare delle palline di pasta grandi come un pugno
3. tenere a riposo per circa 20 minuti
4. stendere con il mattarello fino a ottenere dei dischi con un diametro di 15-20 cm e uno spessore di pochi millimetri
5. cuocere secondo indicazioni

per la cottura, si consiglia di utilizzare una teglia di ghisa, terracotta oppure una padella anti aderente. il fuoco deve essere piuttosto vivace, si tiene per pochi minuti da un lato e si fora con le punte di una forchetta, poi si gira e si cuoce allo stesso modo l’altro lato.

a questo punto, la piadina caldissima è pronta per essere farcita con formaggio, affettati o qualsiasi altro condimento. le farciture più tradizionali sono: crudo/stracchino/rucola, sardoncini/misticanza, salsiccia/cipolle, verdure gratinate al forno.

i cassoni, invece, sono una variante chiusa della piadina, farciti con pomodoro e mozzarella (chiamato “rosso”), oppure con verdure di campo cotte e condite con olio e aglio (chiamato “verde”).

• CASSONI FRITTI

sono una variante dei classici cassoni (cotti sul testo) anche se vengono preparati con l’impasto delle tagliatelle e non con quello della piadina. non prevedono molte farciture bensì un solo tipo di condimento “verde” con spinaci, o molto meglio erbette miste (bietoline, verdure di campo). generalmente si preparano in estate, forse perché i romagnoli amano accompagnarli con del fresco vino bianco.

ingredienti

🔶️ 1 kg di spinaci (oppure di erbette miste di campagna)

🔶️ 300 gr di farina

🔶️ 3 uova

🔶️ un pizzico di sale

🔶️ strutto oppure olio per la frittura

preparazione:

la verdura va lessata in acqua salata e messa a riposare. in seguito può essere saltata in padella con olio d’oliva e un po’ di aglio, sale e pepe (ma solo se si desidera un sapore più deciso).

per preparare la pasta bisogna impastare le uova e la farina sino ad ottenere una palla liscia che va coperta con la pellicola di plastica e fatta riposare per circa un’ora. una volta pronta, la pasta va stesa con il mattarello; si devono comporre delle mezzelune di pasta con dei mucchietti di verdura al centro. la pasta va ben chiusa per evitare che si apra in fase di frittura: si può usare una forchetta oppure una ruota tagliapasta dentata.

i cassoni andrebbero fritti nello strutto, ma si può optare anche per un classico olio da frittura. una volta cotti vanno passati in carta assorbente e serviti caldi.

• STROZZAPRETI

gli strozzapreti sono un formato di pasta tipico del riminese. di origine molto antica, erano soliti trovarsi nelle case più povere dove venivano impastati solo con acqua e farina, un pizzico di sale e un uovo se c’era. ma l’origine del loro noma lascia intendere proprio che si trattasse di un tipo di pasta realizzato senza uova, perché queste venivano sottratte alle donne dai preti… che li maledicevano mentre preparavano l’impasto.

l’origine del nome non è certa, ma sicuramente erano un pasto sostanzioso e gustoso, apprezzato soprattutto dalla golosità del clero che non sempre incontrava le simpatie del popolo.

è un formato di pasta perfetto per accogliere sughi ricchi, di qualsiasi tipo: in romagna si consumano con ragù classico, di cinghiale, funghi e salsiccia oppure sugo di canocchie o di frutti di mare..

ingredienti [per 4 persone]

🔶️ 400 gr di farina
🔶️ 200 ml di acqua tiepida

preparazione:

sistemare la farina a fontana e aggiungere l’acqua impastando fino ad ottenere una pasta morbida e liscia, avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare per 10 minuti. dopo il riposo
tirare una sfoglia spessa circa 2mm, tagliare delle strisce di 1.5 cm di larghezza circa e arrotolare la pasta tra i due palmi delle mani; rompere la pasta alla lunghezza di 8-10 cm. la pasta già composta va lasciata riposare in vassoi infarinati, lessata in acqua salata e servita con sughi a piacere.

• BRODO DI PESCE

questa è veramente una preparazione antica e un tempo tanto usata nelle località costiere della romagna, poiché nutriente ed economica. se avete la fortuna di trovare ancora qualche osteria romagnola che lo propone assaggiatelo e non ne rimarrete delusi.

ingredienti [per 4 persone]

🔶️ 1.5 kg di pesce misto
🔶️ 1 carota
🔶️ 1 gambo di sedano
🔶️ 1 cipolla
🔶️ ½ bicchiere di olio extravergine d’oliva
🔶️ sale q.b.

preparazione:

per preparare il brodo di pesce si utilizzano le teste e gli scarti di pesci particolarmente economici come i paganelli, ben puliti e lavati. soffriggere nell’olio un trito di carota, sedano e cipolla; unire il pesce misto e un po’ di sale. far soffriggere per una decina di minuti mescolando spesso, aggiungere acqua a sufficienza e far bollire almeno 45 minuti. se cotto in pentola a pressione bastano 15 minuti. il brodo andrà filtrato in maniera accurata con un colino a maglie fini. ideale con i passatelli e i tagliolini sottili.

• POLENTA INCASSATA

un piatto che, come molte ricette romagnole, è sostanzioso e ricco di ingredienti calorici.

ingredienti

🔶️ polenta
🔶️ ragù
🔶️ besciamella

preparazione:

preparare la polenta tenendola piuttosto dura e una volta pronta stenderla sulla spianatoia e tagliarla con il filo, come da tradizione.

da parte avrete pronto ragù di carne e besciamella. in una pirofila mettere uno strato di polenta e condire con strato di ragù e besciamella e spolverata di parmigiano, poi ancora polenta e poi un altro strato di ragù e besciamella, parmigiano fino a esaurire gli ingredienti. terminare con una generosa manciata di parmigiano. il ragù va lasciato abbastanza “lento” poiché la polenta tende ad assorbire molto condimento. infornare per circa 30 minuti.

• COSTOLETTE D'AGNELLO FRITTE

ingredienti [per 4 persone]

🔶️ 16 costolette d’agnello
🔶️ 3-4 uova
🔶️ pangrattato
🔶️ limone

preparazione:

infarinare le costolette e impanarle nell’uovo sbattuto e nel pangrattato, compattando bene il pane sulla carne. friggere in abbondante olio bollente, asciugare sulla carta e servire con fette di limone.

• RAGÙ ALLA ROMAGNOLA

ingredienti [per 4 persone]

🔶️ 400 gr di macinato magro di manzo
🔶️ 150 gr di fegatini di pollo
🔶️ 50 gr di pancetta
🔶️ 500 gr di pomodori freschi oppure salsa di pomodoro
🔶️ brodo di carne
🔶️ 1 cipolla
🔶️ 1 carota
🔶️ 1 gambo di sedano
🔶️ sale e pepe
🔶️ noce moscata
🔶️ 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva

preparazione:

tagliare finemente le verdure e soffriggere nell’olio extravergine. quando si saranno dorate aggiungere la pancetta e i fegatini (tagliati in piccoli tocchetti) seguiti dalla carne, rosolare per altri 5 minuti e poi aggiungere il pomodoro e le spezie. il ragù deve avere una cottura lenta, di circa 1 ora e mezza, e con il tegame scoperto; sarà quindi necessario aggiungere il brodo di carne per evitare che gli ingredienti si attacchino al fondo della pentola. attenzione a non esagerare con sale, pepe e le spezie perché gli ingredienti sono molto saporiti. in romagna il ragù
va servito su un bel piatto di tagliatelle fumanti, anche se non si disdegnano strozzapreti e ravioli.

la fonte delle ricette romagnole = https://www.romagna.net/scopri/enogastronomia/buongustaio/

I SITI DELLE RICETTE ALLA ROMAGNOLA:

1. https://www.cucchiaio.it/cucina/cucina-tipica-italiana/emilia-romagna/
2. https://www.adriabeach.net/ita/ricette-tipiche.php
3. http://www.illavorodeicontadini.org/category/ricette/
4. https://blog.giallozafferano.it/vickyart/category/ricette-romagnole/

una sorpresa per voi amici:

due antiche ricette romagnole della stagione della vendemmia:

antiche ricette romagnole. oggi vogliamo imitare i vecchi contadini romagnoli che, al tempo della vendemmia, si preparano la ‘saba’ e il ‘savor’ da conservare un anno con l’altro, come vuole la tradizione, perché delle cose buone di una volta, difficilmente si vuole fare a meno.

"ricetta della saba"

iniziamo con la ‘saba’ che anche uno degli ingredienti per preparare il ‘savor’. la preparazione è davvero facile, occorre solo reperire l’ingrediente principale il mosto.

procurarsi del mosto appena pronto (non ancora fermentato), d’uva bianca (soprattutto trebbiano) o rossa. metterlo in un paiolo di rame assieme a sei di noci con il guscio, che rivoltandosi nel lento bollire aiutano il mosto a non attaccarsi al fondo del recipiente.

la bollitura, deve durare da 6 a 10 ore circa ed in questa fase è necessario effettuare più volte il filtraggio e la schiumatura per togliere tutte impurità. la ‘saba’ è pronta quando si sarà diminuita di un terzo della sua quantità iniziale. a cottura ultimata, quando avrete ottenuto uno sciroppo denso scuro, lasciate raffreddare prima di imbottigliare e conservare in dispensa.

"ricetta del savor"

la ricetta del ‘savor’ richiede solo qualche ingrediente in più e molto tempo a disposizione, ecco qui come si fa.

si parte con del mosto di uva, rossa o bianca, molto matura quindi ricca di zuccheri naturali. lo si fa bollire a fuoco non troppo alto, per non farlo concentrare troppo velocemente e fargli prendere un sapore sgradevole di bruciato. fate bollire il mosto fino ridurlo della metà. nel frattempo preparate gli ingredienti che volete aggiungere: mele e pere cotogne tagliate a spicchi, pere volpine sempre a spicchi, mele dalla polpa soda grattugiate, buccia di melone secca a cubetti (questa si deve preparare in estate conservandola in un vaso di vetro ben chiuso), noci, mandorle dolci sbucciate, nocciole, pinoli, uva passa, fichi secchi, buccia di arancia e limone canditi a cubetti. la frutta fresca deve essere circa la metà della frutta totale, mentre l’altra metà dei frutti secchi e canditi devono essere in parti più o meno uguali.

rovesciare il tutto nel pentolone del mosto mescolando ogni tanto. fate bollire, non troppo forte per qualche ora fino a quando, facendo la prova piatto, vedete che il composto ha un bel colore marrone scuro e denso (tipo miele) mentre i pezzi di frutta devono rimanere interi. lasciate intiepidire e mettete in vasi chiusi ermeticamente.
la vostra scorta di sapori di romagna è pronta per non dimenticare le antiche ricette romagnole!!

la fonte = https://www.romagnaatavola.it/it/le-antiche-ricette-romagnole-nella-stagione-della-vendemmia/

ho scritto sulle ricette romagnole perché mio papà era nato in emilia romagna è visto che non mi ha potuto raccontare di quella terra... sono andata a cercare le ricette romagnole perché credo che ci sia un pò di lui nelle tradizioni romagnole...

una sognatrice che non smette di combattere ♡

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